venerdì 2 agosto 2013

Salmo 2 BACIATEGLI I PIEDI CON CUORE TREMANTE


Almeno da noi sgorghi un umile canto al Dio che sopra ogni cosa ci ama: un canto al suo regno di pace, composto da liberi figli. 



Perché le nazioni sono sempre in tumulto
e tramano vani progetti per i popoli?
2 Contro il Signore e contro il suo Messia
complottano i principi insieme,
3 «Rompiamo - dicono - le loro catene,
il loro giogo spezziamo e gettiamo»,
4 Colui che siede nei cieli sorride,
il Signore si beffa di loro e ne ride;
ad essi tuona nella sua ira
e li sgomenta nel suo furore:
6 «Sono io che ho stabilito il Sovrano
sopra il mio monte santo di Sion» .
7 Di Dio il bando ora annunzio,
è quanto egli mi disse:
«Figlio mio tu sei:
oggi io stesso ti ho generato»,
8 Chiedimi e ti darò le genti in possesso,
le terre più remote saranno tua eredità.
9 Li spezzerai con scettro di ferro,
farai di essi dei vasi infranti.
10 E dunque, o re, tornate in voi stessi,
riprendete coscienza, o grandi del mondo:
11 servite Dio in timore e amore,
baciategli i piedi con cuore tremante,
12 perché non esploda nell'ira sua grande
e voi non abbiate a finire per via:
divampa infatti in fulmineo furore.
Solo è beato
 chi in lui si rifugia.


Ecco una delle pagine più celebri del Salterio: col Salmo 110 essa rappresenta la classica preghiera messianica del cristianesimo. In se, però, il carme è un testo della solenne liturgia d'incoronazione del re di Giuda. In quel giorno, secondo una prassi orientale, egli veniva dichiarato essere divino: «Figlio mio tu sei: oggi io stesso ti ho generato» (v. 7). Se per Israele il sovrano resterà solo figlio adottivo e non naturale del Signore, nella rilettura cristiana il re-messia del salmo sarà il Cristo, il Figlio per eccellenza. Sullo sfondo si odono rumori di ribellioni, ma Dio si schiera dalla parte del «figlio» il cui scettro infrangerà ogni resistenza del male quasi fosse vaso di coccio. E tutti si prostreranno a lui «baciandogli i piedi con cuore tremante».
Dossologia
Gloria al Padre che ha stabilito il Primogenito avanti l'aurora vero Signore di tutte le genti, nel santo Spirito canti la terra.


Preghiera
Padre santo, Dio dell'amore e della giustizia, che hai costituito il tuo Figlio, Signore di tutto il creato, dona ai potenti di rinsavire affinché non siano più odiati da nessuno; e a noi da' la grazia di porci sempre al servizio di lui, il tuo Unigenito nascosto nell'ultimo di tutti gli uomini: per noi egli dilati la sua Signoria sul mondo
e tutti lo riconoscano unico e vero Signore, modello di umanità. Amen.


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